Porte chiuse a Tokyo 2020: colossali le perdite

 
  • Le Olimpiadi estive di quest’anno dovrebbero essere le più calde di sempre.
  • Sono previste infatti, in media, temperature massime di circa 30 gradi Celsius.
In combinazione con l’umidità soffocante di Tokyo, le condizioni, hanno spinto il governo ad avvertire i residenti di non fare attività fisica all’aperto. Vengono di fatto compromesse le prestazioni e soprattutto si mettono a rischio gli atleti.
Le minacce sono rappresentate da colpi di calore, disidratazione e ustioni, mentre, per i giocatori di beach volley, la sabbia potrebbe essere troppo calda per essere praticabile. Tale Il problema imprevisto, ha costretto gli organizzatori, a prendere la decisione di cambiare gli orari degli eventi; oltre a spostare la maratona e le gare di marcia, fuori Tokyo nel tentativo di evitare il caldo.

Anche per la Medical Association di Tokyo luglio-agosto “problema serio”

La Medical Association di Tokyo ha sottolineato che tenere i giochi a luglio e agosto è: “un problema serio anche prima della pandemia di Covid-19”.

Un rapporto della British Association for Sustainable Sport ha delineato la probabilità di prestazioni ridotte a causa del caldo. Le alte temperature si sono dimostrate un problema già prima della cerimonia d’apertura: tre vogatori sono stati curati per insolazione dopo un test event del 2019 e altri eventi sportivi in tutto il mondo stanno riscontrando problemi simili.

Nella maratona dei Mondiali 2019 di Doha, in Qatar, si sono ritirati 28 concorrenti su 68, e uno di loro è stato portato via in ambulanza. La gara è iniziata a mezzanotte, nel tentativo di evitare le temperature estreme del Qatar.

 
 

Che cosa bisogna aspettarsi

Gli stadi raffreddati del Qatar per i Mondiali del 2022 daranno probabilmente un’idea di come potranno svolgersi, in futuro, gli eventi sportivi all’aperto durante la stagione calda. Soprattutto, permetteranno di capire se la tecnologia di raffreddamento è sia ecologica che efficace. L’evento dovrebbe essere a emissioni zero, così come – ha detto il Cio a Forbes – le prossime Olimpiadi estive e invernali. Quelle di Parigi 2024 dovrebbero essere le prime Olimpiadi “climaticamente positive”.

2,3 miliardi di euro in più in un anno
Il rinvio di un anno avrebbe fatto lievitare i costi di 294 miliardi di yen (2,3 miliardi di euro) rispetto al budget previsto inizialmente, comprensivo dei costi sostenuti per la manutenzione e l’allestimento degli impianti e del villaggio degli atleti oltre alle misure sanitarie da mettere in piedi per contrastare l’emergenza Covid l’estate prossima. Il Comitato organizzatore coprirà le spese per 5,7 miliardi di euro, altri 5,5 li sborserà il governo di Tokyo e il resto – 1,7 miliardi – sarà a carico dello Stato. I Giochi Olimpici partiranno il 23 luglio, le Paralimpiadi il 24 agosto.

Le cifre in realtà sembrano sottostimate per evitare polemiche

Ma questi numeri, secondo uno studio pubblicato dell’accademico Bent Flyvbjerg (“Regression to the Tail: Why the Olympics Blow Up”, ndr) tre mesi fa sarebbero al ribasso per evitare ulteriori polemiche e critiche al Governo nipponico e al Comitato Olimpico Internazionale sulla gestione dell’evento. Si parlerebbe infatti di costi superiori ai 25 miliardi di euro, di gran lunga oltre i 14,95 miliardi spesi per Londra 2012.

E pensare che quando Tokyo vinse la gara nel 2013 le previsioni parlavano di una spesa non superiore ai 7,5 miliardi di euro. Per questo motivo i Giochi si disputeranno nel 2021, costi quel che costi. Con o senza spettatori le gare a cinque cerchi non potranno subire ulteriori slittamenti o addirittura una cancellazione, altrimenti il Giappone si ritroverà a pagare un prezzo troppo caro.

 

Movimento CittadiniNelCuore

 

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