Antinfiammatori valida arma precoce, contatti con Aifa

Direttore M.Negri: “Pubblicati 2 nostri lavori che indicano riduzione importante rischi ricovero, ora servono dati ampi e definitivi”

“La capacità degli antinfiammatori di fermare la malattia Covid ai primi sintomi è ormai documentata in modo convincente nella letteratura.

Noi abbiamo prodotto due studi al riguardo. E anche altri lavori condotti altrove nel mondo confermano i nostri risultati: indicano cioè che si può ottenere una riduzione molto importante della severità della malattia e dell’ospedalizzazione.

Il problema è che non c’è uno studio definitivo come quelli fatti dall’industria, che hanno tutte le caratteristiche degli studi controllati. E allora non si può pretendere che qualcosa di non definitivo venga suggerito dalle autorità regolatorie. Proprio per questo adesso siamo in contatto con l’agenzia italiana del farmaco Aifa per fare uno studio molto grande, che abbia tutte le caratteristiche necessarie per non avere poi obiezioni e per essere considerato come base per raccomandazioni future”.

E’ quanto spiega all’Adnkronos Salute Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, pioniere in questo filone di studi.

Per leggere il resto dell’articolo:

https://www.adnkronos.com/covid-remuzzi-antinfiammatori-valida-arma-precoce-contatti-con-aifa-per-studio_3Pe5g5IMMgenzIup71vApX

 

 

 

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