Sars-CoV-2 (Covid): in arrivo la pillola per combatterlo

Lenta l’approvazione delle nuove medicine antivirali per sconfiggere Sars-CoV-2 (Covid)

L’americana Merck, in attesa dell’autorizzazione della Food and Drug Administration (Fda) per il suo Molnupiravir, mentre Roche (AT-527), Pfizer (PF-07321332) sono impegnate in trial clinici per validare l’efficacia dei loro antivirali

Sono infatti attualmente tre, i farmaci Covid in fase avanzata di sperimentazione. Lo ha annunciato  Antonella Viola, professoressa e immunologa dell’università di Padova

La notizia è stata ripresa dal sito del quotidiano “Il giorno”. Così la professoressa sul social: “Presto avremo anche tre farmaci in grado di combattere il Covid. Tre aziende stanno lavorando alacremente per una pillola in grado di bloccare il virus Sars-CoV-2: Roche (AT-527)Pfizer (PF-07321332)Merck (Molnupiravir) sono impegnate in trial clinici per validare l’efficacia dei loro antivirali”.

Il Molnupiravir, dimezzerebbe il rischio di ospedalizzazione e di morte

Il molnupiravir, farmaco antivirale della Merck inizialmente sviluppato per combattere l’influenza stagionale, ha dato ottimi risultati nei trial di fase 3 della sperimentazione come terapia anticovid: lo afferma la stessa Merck in un comunicato stampa. E’ però importante sottolineare, che i risultati non sono supportati da studi esterni all’azienda.

Lo studio, effettuato su 775 volontari, ha dimostrato infatti il rischio di ospedalizzazione e morte cala del 50% in caso di assunzione del farmaco

Il farmaco, che va assunto alla comparsa dei primi sintomi del covid19, per cinque giorni due volte al dì, si è mostrato altamente efficace nel ridurre i rischi di ricovero e di morte. Inoltre sembra funzionare anche contro le varianti gamma, delta e mu

Il farmaco Covid della Merck verrà impiegato per curare pazienti infetti con sintomi da non oltre cinque giorni che siano a grave rischio di infezioni.

Come agisce per combattere conto il Sars-Cov-2

Per combattere il SARS-CoV-2, il coronavirus che causa la covid, il molnupiravir imita due basi dell’RNA, la citosina o l’uracile. Le quali inducono delle mutazioni nel genoma virale e ne interrompono la replicazione, uccidendo il virus. L’antivirale agisce quindi in modo mirato, ingannando il virus ma non le cellule umane, che quindi non vengono intaccate dal trattamento.

Un farmaco che al momento è più comodo e più economico degli altri 

L’aspetto più interessante del molnupiravir è la comodità e facilità d’uso, poiché si presenta sotto forma di dieci pastiglie, che il paziente può assumere direttamente a casa. Seppur attualmente esistono altre terapie, altrettanto efficaci per combattere la covid, come gli anticorpi monoclonali, il plasma dei guariti o il remdesivir (l’unico farmaco finora approvato dalla FDA ) statunitense; che però, ad “onor del vero”, sono tutti trattamenti che necessitano di somministrazione per via endovenosa in ospedale.

Il difetto però, di tutti i farmaci approvati o in via d’approvazione, è l’aspetto economico. Infatti al momento un trattamento completo di molnupiravir costa circa 700 dollari (una cifra difficilmente giustificabile con il costo di progettazione produzione e vendita); un costo che non trova giustificazione (visto che il farmaco è stato creato per l’influenza stagionale) ma certamente fissato, visto che i concorrenti attuali vengono venduti a molto di più (i monoclonali 2.100 $ mentre remdesivir 3.100 $.

E’ partita la corsa contro il tempo al farmaco viste le difficolta del vaccino?   

La Merck intende richiedere alla FDA, l’approvazione emergenziale del molnupiravir: nel frattempo, il governo statunitense si è già impegnato a comprarne 1,7 miliardi di dosi per 1,2 miliardi di dollari.

Ma anche altre aziende farmaceutiche, stanno sviluppando antivirali:

  • la Pfizer ha iniziato da poco l’ultima fase degli studi di due diverse pastiglie antivirali, una pillola preventiva. Lo studio prenderà in considerazione un vecchio farmaco brevettato da Pfizer per il trattamento dell’HIV, il “Ritonavir”, che i ricercatori americani ritengono possa essere utile nella prevenzione del Coronavirus.
  • la svizzera Roche oltre a il suo Ronapreve, una sorta di mix di diversi tipi di anticorpi monoclonali chiamati casirivimab-imdevimab; attualmente si trova in fase avanzata, sta sviluppando un farmaco simile. Inoltre Janet Scott (Università di Glasgow), che sta collaborando allo sviluppo di un altro antivirale chiamato favipiravir dichiara: “In futuro speriamo di riuscire ad avere un medicinale che le persone possano comprare in farmacia e assumere al primo sintomo sospetto, in modo da colpire il coronavirus della covid il prima possibile”

CITTADINI NEL CUORE

Fonti: Sole24ore; focus; filodiritto

News:

Da Altroconsumo:

Il trattamento valutato nello studio prevede che il farmaco venga somministrato presto, entro 5 giorni dall’esordio dei sintomi.

Per quanto riguarda la sicurezza, l’incidenza di eventi avversi osservata nella sperimentazione è stata la stessa nei due gruppi; infatti quello formato da chi ha preso il molnupiravir e quello cui è stato dato placebo (35% e 40%, rispettivamente).

Dal Corriere:

Molto più semplice e chiaro, è il termine usato da Anthony Fauci, l’immunologo consulente della Casa Bianca, per definire i risultati della sperimentazione del farmaco antivirale, dal nome difficile, contro il Covid: «Impressionanti».

Risultati così buoni che le società farmaceutica Merck e Ridgeback hanno deciso di sospendere la sperimentazione; e conseguentemente chiedere alla Food and Drug Administration, di dar via libera per l’uso emergenziale. Il professor Francesco Scaglione, professore di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano e farmacologo clinico all’Ospedale Niguarda ci racconterà perché questa potrebbe essere una svolta decisiva. 

https://www.spreaker.com/user/12742172/cdy-e364

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