Vertici Rai: Chi sono e come vengono nominati

La Rai – Radiotelevisione italiana è una società per azioni partecipata al 99,56% dal ministero dell’economia e delle finanze (Mef) e allo 0,44% dalla Società italiana degli autori ed editori (Siae).

Consiglio di amministrazione (Cda). I membri del consiglio sono 7. Due sono eletti dalla camera dei deputati, 2 dal senato della repubblica, 2 sono designati dal consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’economia e 1 dall’assemblea dei dipendenti Rai.

Per quanto riguarda i componenti eletti dal parlamento la legge prevede che questi siano individuati tra coloro che presentano la propria candidatura nell’ambito di una procedura pubblica di selezione. I componenti del consiglio possono essere rimossi attraverso una delibera dell’assemblea, che tuttavia dev’essere approvata dalla commissione di vigilanza Rai.

Inoltre visto che il governo, tramite il Mef, possiede quasi il 100% delle azioni Rai, le decisioni dell’assemblea dei soci riflettono sostanzialmente la sua posizione.

Presidente del consiglio di amministrazione. È eletto dal consiglio di amministrazione stesso tra i suoi componenti. La sua nomina però, per essere effettiva, deve essere confermata dalla commissione parlamentare di vigilanza, con una maggioranza dei 2/3 dei componenti.

Gli attuali 7 membri del consiglio di amministrazione sono entrati in carica a fine luglio 2018. La normativa prevede che un mese prima della scadenza del mandato, che ha durata triennale, vengano designati i nuovi componenti.

Amministratore delegato. Nominato dal consiglio di amministrazione su proposta dell’assemblea è la figura con maggiori responsabilità di direzione aziendale. È lui infatti che “sovrintende all’organizzazione e al funzionamento dell’azienda nel quadro dei piani e delle direttive definiti dal consiglio di amministrazione”.

Anche le altre principali nomine dipendono dall’amministratore delegato, prime tra tutte quelle dei dirigenti di primo livello. Nel caso si tratti di direttori di rete, di canale o di testata è richiesto il parere del consiglio di amministrazione.

Per quanto riguarda i direttori di testata inoltre quando il parere è espresso dalla maggioranza dei 2/3 assume carattere vincolante.

Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Non è un organo dell’azienda ma una commissione parlamentare bicamerale, generalmente presieduta da un membro dell’opposizione e composta da 20 deputati e 20 senatori.

Come abbiamo visto svolge un ruolo fondamentale sia rispetto ad alcune nomine sia per la procedura di revoca dell’incarico del componenti del Cda. Inoltre il Cda riferisce semestralmente alla commissione, prima dell’approvazione del bilancio, e gli consegna l’elenco di tutti gli ospiti che hanno partecipato alle trasmissioni.

Più in generale esercita, come esplicitato dal nome, poteri di indirizzo generale e di vigilanza sull’attività della concessionaria.

Commissione di vigilanza 

La Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi: formula gli indirizzi generali per l’attuazione dei principi di cui all’articolo 1, per la predisposizione dei programmi e per la loro equilibrata distribuzione nei tempi disponibili; controlla il rispetto degli indirizzi e adotta tempestivamente le deliberazioni necessarie per la loro osservanza;

La composizione della commissione di vigilanza Rai

I numeri dei gruppi parlamentari all’interno della commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

La dirigenza di Rai Spa

I membri del consiglio di amministrazione, l’amministratore delegato e il direttore generale di Rai – Radiotelevisione italiana

Rispetto al 2018 però il governo è cambiato così come le alleanze tra le forze politiche presenti in parlamento e nella commissione di vigilanza Rai, un organo che, come abbiamo visto, è molto importante nel processo di nomina dei nuovi vertici.

Oggi la componente giallorossa del governo conta 16 membri all’interno della commissione: 9 del movimento 5 stelle, 5 del Partito democratico, 2 di Leu (di cui uno, come componente del gruppo misto al senato).

Quanto alla componente di centrodestra del governo invece sono 14 i membri della commissione: 7 di Forza Italia e 7 della Lega.

Fratelli d’Italia, unico gruppo parlamentare di minoranza, esprime 2 membri mentre i rimanenti si dividono tra gruppo misto (6 di cui uno già contato come Leu), Italia Viva (2) e il gruppo per le autonomie (1).

Nomine Rai, i collegamenti con think tank e fondazioni

 

Fonte: Openpolis  Qui sotto l’articolo:  

Movimento CittadiniNelCuore

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